San Vittore

Titolo
San Vittore
Localizzazione
Italia / Torino / Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica
Autore
Maestro di san Vittore
Proprietà
Torino, Museo Civico d’Arte Antica
Secolo
XIV
Periodo
prima metà
Inventario
MCAA 1011/L
Materia
legno di pino cembro
Tecnica
legno intagliato
Misure
cm 96 (h) x 38 (l) x 24 (p)
Bibliografia
Orlandoni B., La devozione in vendita. Furti di opere d’arte sacra in Valle d’Aosta, Aosta 1987, pp. 39-40, 45-47, tav. 10. Rossetti Brezzi E., Gotico in Piemonte, Torino 1992, pp. 351-352. Orlandoni B., Architettura in Valle d'Aosta. Il Romanico e il Gotico, Torino 1995, pp. 30-32. Rossetti Brezzi E., in Il Tesoro della Città. Opere d'arte e oggetti preziosi da Palazzo Madama, cat. della mostra, Torino 1996, p. 10, n. 5. Rossetti Brezzi E., in Tra Gotico e Rinascimento. Scultura in Piemonte, cat. della mostra, Torino 2001, pp. 46-47, n. 12. Rossetti Brezzi E., in Gotico sulle vie di Francia. Opere dal Museo Civico di Torino, cat. della mostra, Siena 2002, pp. 84-85, n. 12. Pizzi L., in Il gotico nelle Alpi 1350-1450, cat. della mostra, Trento 2002, pp. 450-451, n. 20. Rossetti Brezzi E., in Sculpture gothique dans les Etats de Savoie 1200-1500, cat. della mostra, Chambéry 2003, pp. 46-48, n. 10. Brezzi Rossetti E., in La scultura dipinta. Arredi sacri negli antichi Stati di Savoia 1200-1500, cat. della mostra, Aosta 2004, p. 68, 155, n. 16. Museo Civico d'Arte Antica di Torino. Acquisti e doni 1971-2001, Torino 2004, p. 138, n. 34, fig. p. 20.
Note storiche
La scultura, forse proveniente dalla cappella di Saint-Prejet a Challand-Saint-Victor, in Valle d'Aosta, è stata attribuita ad uno scultore locale, sulla base di confronti con una scultura di san Vittore conservata al Museo della Cattedrale di Aosta (cfr. inv. BM528). E' probabile che il culto di tale santo, venerato nel Pinerolese e nel Saluzzese, legato all'abbazia benedettina di Cavour, sia stato introdotto in Valle d'Aosta dal vescovo Nicola III Bersatori che resse la diocesi di Aosta tra il 1321 e il 1361 provenendo da Pinerolo, dove aveva rivestito la carica di canonico di San Maurizio. L'evidente analogia tra quest'opera e il san Vittore conservato nel Museo della Cattedrale di Aosta (proveniente da Roisan) confermerebbe che entrambe le sculture sono state realizzate dal medesimo artista valdostano.

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